Viaggiare in barca con i bambini: libertà, natura e creatività!

Sognate da sempre una vacanza in barca a vela ma ogni volta rinunciate? Vi spaventano gli spazi stretti, il dondolio e l’acqua sotto i piedi? In barca proprio quello che a noi fa paura, ne fa innamorare i bambini.

Sara Rossini ci racconta la sua esperienza! Da 20 anni Sara e suo marito Stefano navigano in barca a vela prima soli e poi negli ultimi 16 anni con i bambini. In particolare riportano la loro esperienza unica di vivere in barca “come fosse la loro casa”. Da 4 anni i Barberis infatti vivono in barca. Nel 2020 decidono di vendere la propria casa di Milano e trasferirsi in barca vela con i loro tre figli e Pepper, un labrador da salvataggio. Quello di vivere in mare era sempre stato il loro sogno, finché un giorno hanno smesso di chiedersi come sarebbe stato e semplicemente lo hanno fatto, salpando a bordo di Shibumi, la loro casa galleggiante. Il progetto iniziale era di attraversare l’Atlantico per raggiungere il centro America, ma l’avvento della pandemia li ha tenuti ormeggiati a Formentera per ben sette mesi, per poi proseguire verso le Canarie, dove si trovano attualmente.

Quando una barca lascia l’ormeggio e viene sciolta l’ultima cima che la tiene legata al porto, a bordo si grida tutti insieme “liberi”. In gergo marinaresco è il segnale per avvisare il timoniere che da quel momento in poi la barca è nelle sue mani, è lui a condurla: alle spalle il porto e davanti a sé tutte le promesse di un nuovo orizzonte.

Per Sara e la sua famiglia quel “liberi” non è solo un segnale da marinai, ma molto di più. Quattro anni fa sono partiti da quelle sole tre sillabe per scrivere l’incipit della loro nuova vita tra le onde. «In quel grido c’era dentro tutto – ricorda con emozione Sara, ripensando a quando sono salpati alla volta delle Baleari – In quegli istanti sono poche le certezze a cui appigliarsi: è come trovarsi di fronte a un enorme punto interrogativo e ciò che ti attende è tutto da esplorare».

Loro sono la famiglia Barberis: Sara, suo marito Stefano e i loro tre figli Iago, Nina e Timo di tredici, dieci e cinque anni, accompagnati da Pepper, 

Sara racconta che è convinta di aver regalato ai suoi figli che oggi hanno 15-12 e 7 anni  le estati più belle della loro vita! Se siete in cerca di suggerimenti e consigli non perdete il nuovo libro scritto proprio da Sara “Mamma e Marinaia” acquistabile facilmente su amazon.

Barca a vela in 3 parole: libertà, natura e creatività

In primis in barca a vela si puo’ veramente respirare quel senso viscerale, sconfinato, immenso che si chiama: LIBERTA’. Non importa se siano neonati o già grandicelli, questa sensazione la si può assaporare a tutte le età e sarà il ricordo più bello che si porteranno dentro dopo una vacanza IN mare e non AL mare!

Toccare con mano la libertà, ma anche abbracciare madre natura in tutta la sua completezza e sprigionare la creatività sotto tutte le sue forme, non può che arricchire una creatura pronta a scoprire il mondo attorno a lui.

Cosa si fa in barca con i bambini?

Di tutto dice Sara: innanzitutto si osserva la Natura e se sei fortunato si possono vedere i delfini o le tartarughe a pochi metri da te. Si gioca con l’acqua: bagni e tuffi se si è fermi o dentro una piscinetta se si è in navigazione, ci si trasforma in veri pirati grazie ai travestimenti e ci sono tanti anfratti per  giocare a nascondino. Si possono costruire barchette o altalene con il materiale trovato in spiaggia, ci si può sbizzarrire con i tatuaggi o si può personalizzare teli da mare! Il dondolio concilia meravigliosi pisolini e poi se il capitano è d’accordo…. si può pure “guidare” la barca!!! E se si è stufi di stare a bordo, si scende a terra!!!

e a terra quando si scende…

Quando si arriva a destinazione scendere a terra è un bel momento per grandi e piccoli. Giocare con secchiello paletta e racchettoni in spiaggia oppure andare terra per visitare una città, oppure un sito archeologico. In barca puoi raggiungere luoghi che da terra alcune volte è impossibile. Alcuni posti sono da esplorare perchè misteriosi ed disabitati, altri sono vecchi ruderi di chiese, tonnare o relitti spiaggiati. A volte si scambia una barca abbandonata per parco giochi….e poi in base alla destinazione ci sono le grotte, i vulcani, le saline, le dune di pietra pomice, le sorgenti naturali di acqua calda, le cascate nei boschi, le feste di paese….Una spiaggia magari è nera e l’altra rossa, una ha la sabbia fine fine bianca, l’altra sfuma di rosa, una è fatta di sassi enormi, l’altra che sembra pan grattato. Ogni giorno è una scoperta e ogni giorno i bambini arricchiscono la loro valigia dei ricordi.

L’importanza della sicurezza in barca

Quando parliamo di bambini in barca spesso leggiamo negli occhi di mamme, nonni o papà super apprensivi, il terrore, come se si stessero figurando nelle loro teste scene apocalittiche di bambini caduti in acqua e divorati dagli squali. Mamma Sara ci dice che la sicurezza viene prima di tutto. Accertatevi sempre che a bordo ci siano: un ampio tendalino per l’ombra, salvagenti autogonfiabili, rete di protezione e magari un imbrago con life line, per permettere al bambino di camminare in sicurezza in navigazione magari per andare a sfamare pesciolini o per vedere a prua delfini o tartarughe.

Le mete più indicate

Se avete superato lo scoglio della paura e siete pronti per salpare per una vacanza a vela, potete trovare charter in tutta Italia. La meta più indicata per iniziare è l’arcipelago toscano, molte società di charter offrono servizi ad hoc per le famiglie. A seguire Sardegna dove navigare lungo tutta la costa nordest è uno spettacolo incredibile e se i venti sono di notevole intensità dribblando le isolette dell’arcipelago della Maddalena sarà facile trovare un riparo; le spiagge bianche con l’acqua trasparente saranno l’ideale per far giocare i più piccoli anche grazie ai bassi fondali e al mare tendenzialmente calmo. Un’altra destinazione interessante ideale per i bambini è la Grecia Ionica. Lefkada, Cefalonia, Itaka e Zacinto sono isole vicine e molto belle.

Consigli e suggerimenti su come vivere una vacanza in barca con i bambini: il libro di Sara Rossini

Se desiderate fare una vacanza con i bambini in barca a vela e cercate suggerimenti e consigli, da leggere il libro appena uscito di Sara Rossini dal titolo “Mamma & marinaia. La nostra storia con tre bambini in barca”: il libro di Sara Rossini.  Il libro racconta la storia di Sara e della sua famiglia in barca a vela con il marito, i tre figli e il cane Pepper. All’interno troverete tanti consigli e suggerimenti su come fare una vacanza in barca con i bambini. Le tematiche sono le più svariate: Gravidanza a bordo, La sicurezza, Dormire, mangiare, lavarsi in barca. Cosa portare in valigia, le attività da fare a bordo, suggerimenti su itinerari da seguire, Le regole di Bordo ed un interessante capito sulla Sostenibilità.  La loro barca è infatti diventata un laboratorio galleggiante per missioni scientifiche e ambientali. Collaborano con l’INFN, il CNR, l’ISMAR e l’INGV su progetti come Sea Cleaner, studiando l’inquinamento marino. Sara e Stefano, inoltre, producono contenuti educativi come la serie video La fisica tra le onde, trasmessa su YouTube e Rai Gulp, e svolgono interventi nelle scuole su temi di sostenibilità e inquinamento. Sara e Stefano insegnano ai loro figli l’importanza di perseguire i propri obiettivi, sottolineando che con determinazione tutto è possibile. “I sogni non cadono dal cielo, te li devi andare a prendere,” dice Sara, incitando a non arrendersi mai.

 

Per rimanere in contatto con Sara e saperne di più segui il suo profilo IG @sailing_shibumi!